SSPL
Nell’anno accademico 2008/2009 è stata istituita presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi Guglielmo Marconi la Scuola di Specializzazione per le professioni legali a seguito dell’entrata in vigore del D.M. del 21 dicembre 1999, n. 537.
La SSPL si propone di promuovere e sviluppare quell’insieme di conoscenze e competenze, costitutive della professionalità dei magistrati ordinari, degli avvocati e dei notai, arricchite dalla disamina di casi pratici, specifici per ognuna delle tre figure professionali.
A tal fine, quindi, la SSPL da una parte si pone in linea di continuità con il corso di Laurea in Giurisprudenza, completando la formazione del giurista, dall’altra aggiunge alla didattica tradizionale, volta ad impartire e arricchire le conoscenze nozionistiche di base, la didattica applicativa, volta all’insegnamento di un approccio professionale, strettamente connesso all’attività lavorativa delle suddette tradizionali professioni legali di avvocato, magistrato e notaio.
VALORE DEL DIPLOMA
Uditore giudiziario
Ai sensi del d.lgs. n. 160/2006 (attuativo dell’art. 1, c. 1, lett. A, della legge delega n. 150/2005), così come modificato dall’art. 1, legge 30 luglio 2007, n. 111 (Modifiche alle norme sull’ordinamento giudiziario), sono ammessi al concorso per uditore giudiziario, i laureati in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito, salvo che non si tratti di seconda laurea, al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni e del diploma conseguito presso le scuole di specializzazione per le professioni legali previste dall’art. 16 d.lgs. 17 novembre 1997, n. 398, e successive modificazioni (art. 2, c. 1, lett. H); invece i laureati in giurisprudenza a seguito di corso universitario di durata non inferiore a quattro anni, iscritti al relativo corso di laurea anteriormente all’anno accademico 1998-1999, sono ammessi ai concorsi per l’accesso in magistratura indetti fino al quinto anno successivo alla data di acquisto di efficacia del primo dei decreti legislativi emanati nell’esercizio della delega di cui all’art 1, c. 1, lett. A, della L. n. 150/2005, indipendentemente dal possesso o meno del diploma di specializzazione (art. 2, c. 5).
Per gli aspiranti Magistrati, la riforma dell’Ordinamento giudiziario (cd “riforma Mastella”), recentemente entrata in vigore, prevede che possano partecipare al concorso per accedere alla carriera di Magistrato coloro che abbiano già conseguito, oltre alla laurea in Giurisprudenza, ulteriori titoli quali in alternativa:
- Magistrato amministrativo o contabile;
- Funzionari dello Stato con qualifica dirigenziale o direttiva;
- Docenti Universitari in materie giuridiche;
- Avvocati o Magistrati Onorari con adeguata esperienza professionale;
- Dottorato di ricerca in una materia giuridica;
- Diploma della Scuola di specializzazione per le professioni legali.
Pertanto, per i neo laureati aspiranti Magistrati, il Diploma di specializzazione è divenuto, di fatto, titolo indispensabile per partecipare al relativo concorso.
Pratica notarile e forense
Il diploma di specializzazione è valido ai fini del compimento del periodo di pratica per l’accesso alle professioni di avvocato e notaio per il periodo di un anno (D. I. n. 475/2001 – G.U. n. 25 del 30.1.2002).
Magistrato onorario
Il diploma costituisce titolo di preferenza sia per la nomina da parte del C.S.M. quale vice procuratore onorario (art. 72, comma 1 lett. a), e) del R.D. n. 12/1941 modif. – art. 50 d.lgs. n. 274/2000), sia per la nomina, da parte del Ministro della Giustizia, quale giudice onorario di tribunale ai sensi dell’art. 42-ter, comma 4, R.D. 30 gennaio 1941, n. 12 (introdotto dal D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51).
Durante le frequenza della scuola
Gli allievi, che frequentano il secondo anno della Scuola, possono essere delegati direttamente dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario a svolgere le funzioni di Pubblico ministero davanti al Giudice monocratico, sia nell’udienza dibattimentale dei procedimenti penali (art. 72, comma 1 lett. a) del RD n. 12/1941 modif.), sia nei procedimenti civili (art. 72, comma 1 lett. e) del RD n. 12/1941 modif.).
Le medesime funzioni possono essere svolte davanti al Giudice di pace nell’udienza dibattimentale dei procedimenti penali (art. 50 d.lgs. n. 274/2000).
Didattica
Il modello didattico utilizzato dalla Scuola di Specializzazione per le professioni legali dell’Università degli Studi Guglielmo Marconi integra in modo efficace videolezioni e aule virtuali, attività laboratoriali, esperienze di studio pratico-applicative e simulazioni multimediali, nonché prove di valutazione periodiche consistenti nello svolgimento di dissertazioni scritte. La metodologia e le strategie didattiche programmate intendono sviluppare negli specializzandi la capacità di risolvere le problematiche giuridiche riguardanti l’attività professionale, secondo un disegno volto a inserirli, senza soluzione di continuità, nel circuito della pratica forense e notarile.
La metodologia didattica seguita intende fornire allo specializzando gli strumenti necessari per perfezionare e approfondire le proprie competenze e applicare le conoscenze acquisite ricavando le regole applicabili, sviluppando la capacità di elaborare decisioni e di pianificare e valutare i risultati.
L’attività didattica della SSPL è caratterizzata da una metodologia pratico-applicativa che privilegia l’approccio casistico, che si concretizza in simulazioni di casi e processi, redazioni di temi o di pareri e atti giudiziari o notarili, con particolare attenzione agli aspetti della tecnica dell’argomentazione giuridica.
La metodologia didattica adottata prevede percorsi di apprendimento che, per ognuna delle figure professionali, è basata su simulazioni di casi pratici, stages, confronto e discussione su procedure e innovazioni legislative e giurisprudenziali, redazione di temi e atti giudiziari, atti notarili, sentenze e pareri.

