DURATA: 5 anni TITOLO: Magistrale Ciclo Unico CFU: 300
Obiettivi
Gli obiettivi formativi specifici del Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza sono quelli di far acquisire allo studente la piena padronanza, la capacità di analisi e di combinazione delle norme giuridiche, nonché la capacità di impostare in forma scritta e orale le linee di ragionamento e di argomentazione adeguate per una corretta impostazione di questioni giuridiche generali e speciali, di casi e di fattispecie. I laureandi appartenenti al corso LMG-01 dovranno conseguire livelli di conoscenza adeguati ad una formazione giuridica superiore, indispensabile per l’avvio alle professioni legali ed alla magistratura (Procuratori legali ed avvocati, Notai, Magistrati). I laureati in Giurisprudenza, oltre ad indirizzarsi verso le professioni legali e della magistratura, potranno essere impiegati e svolgere attività in riferimento a funzioni caratterizzate da elevata responsabilità, nei vari campi di attività sociale, socio-economica e politica.
Modalità di accesso al corso
Il corso di laurea magistrale in Giurisprudenza è ad accesso libero senza test di ammissione.
Lo studente, in possesso di diploma di scuola media superiore, potrà iscriversi in qualsiasi momento dell’anno. L’Ateneo garantisce allo studente iscritto un servizio di valutazione delle competenze in ingresso, attraverso un test orientativo non selettivo (che può essere svolto anche dopo l’immatricolazione) il cui fine è quello di consentire all’Ateneo stesso di predisporre specifici percorsi di approfondimento e ripristino delle competenze di base, unitamente a percorsi guidati di inserimento (o reinserimento) nel mondo universitario, con lo scopo di consentire allo studente di affrontare adeguatamente il percorso formativo universitario aumentandone le possibilità di successo.
Modalità di esame
La verifica del raggiungimento degli obiettivi formativi si basa sulle prove di accertamento, intermedie e finali, scritte e/o orali, degli insegnamenti e delle attività integrative nei quali si articola il piano di studi. Gli esami finali di accertamento degli esiti di apprendimento degli studenti e la discussione del lavoro di TESI sono svolti in PRESENZA DELLO STUDENTE davanti alla commissione costituita secondo la normativa vigente in materia.
Esame di laurea
La prova finale consiste nella redazione, sotto la supervisione di un docente, di una tesi e nella sua discussione pubblica davanti a una commissione d’esame nella quale lo studente dimostri padronanza di metodo e capacità di affrontare i problemi in modo autonomo e critico. La votazione per la prova finale sarà espressa in centodecimi, con eventuale lode, ai sensi del DM 270/04, art. 11 comma 7 lettera e).
Sbocchi professionali
I laureati in Giurisprudenza, oltre ad indirizzarsi alle professioni legali ed alla magistratura, potranno essere impiegati e svolgere attività in riferimento a funzioni caratterizzate da elevata responsabilità, nei vari campi di attività sociale, socio-economica e politica ovvero:
- nelle istituzioni;
- nelle pubbliche amministrazioni;
- nelle imprese private;
- nei sindacati;
- nel settore del diritto dell’informatica;
- nel settore del diritto comparato, internazionale e comunitario (giurista europeo);
- nelle organizzazione internazionali in cui le capacità di analisi, di valutazione e di decisione del giurista si rivelano feconde anche al di fuori delle conoscenze contenutistiche settoriali.
Il corso prepara alla professione di
- Avvocato – (2.5.2.1.0)
- Esperto legale in imprese – (2.5.2.2.1)
- Esperto legale in enti pubblici – (2.5.2.2.2)
- Notaio – (2.5.2.3.0)
- Magistrato – (2.5.2.4.0)

